Comunicato stampa
COMUNICATO STAMPA
Mostra: MEMORIE DI CARTA
dipinti di Paolo del Giudice
1988-2008
Periodo: 26 settembre – 25 ottobre 2009
Orario: venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19
INAUGURAZIONE SABATO 26 SETTEMBRE 2009 ALLE ORE 18
Alla presenza dell’artista impegnato in una performance pittorica con il pubblico
Memorie di carta si configura come il secondo appuntamento del ciclo “Espressionismi ed
Espressionisti dopo il Duemila” inaugurato al Museo della Carale Accattino nell’ottobre scorso con
la mostra di Paolo Dolzan Abituarsi all’idea ispirata agli affreschi della Danza macabra
dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone (BG).
La mostra rientra nel progetto di sei esposizioni in Italia, nel biennio 2008-2009, intitolato
Memorie di carta. Lo stesso Paolo del Giudice introduce così questo suo particolare grand tour :
“Un omaggio alla carta e al libro nell’epoca della memoria digitale. Dal fascino delle grandiose
biblioteche storiche italiane, agli obsoleti archivi cartacei, alla penombra delle librerie domestiche,
fino alla leggerezza del foglio di carta, appunto o spartito musicale, carta e cartaccia sui marciapiedi
e i luoghi abbandonati, manifesto strappato sui muri delle periferie.
Un viaggio iniziato vent’anni fa e che adesso propongo per la prima volta in modo organico. Alla
carta e al libro è stato fin troppo naturale, quasi ovvio, accostare un’altra delle tematiche che mi
sono care, quella dei volti di scrittori e poeti da me amati e frequentati. Essi dialogheranno qua e là
tra i libri e le biblioteche,… volti e non ritratti. Essi infatti nascono filtrati dall’immagine mentale
impressa nella memoria e risvegliata in un preciso istante magari da una debole traccia fotografica.
…Con i poeti ci vuole leggerezza…Far emergere dalla superficie un volto amato con pochi segni
leggeri usciti quasi per caso o per gioco è per me una delle emozioni più intense.”
“Del Giudice è veneto; dietro a lui ci sono grandissimi pittori che senza drammatizzare l’esistenza
hanno saputo raccontarla con le pure essenze della luce e del colore. Nello splendore coloristico del
Veneto si muove anche del Giudice; anche se vuole castigare ogni effetto di squisitezza, il suo
pennello scopre a ogni centimetro una più segreta bellezza del colore.” (Nico Naldini)
Dal catalogo in mostra ricaviamo inoltre alcune note essenziali e esaustive dall’intervento di
Alessandra Santin: “Antiche scaffalature barocche accanto a librerie essenziali e ad architetture di
interni; libri aperti scollati, sfogliati, strappati, dimenticati, pareti e portali; ritratti e volti, … rughe,
capelli, labbra e occhi, soprattutto occhi; tutto in ugual modo è letto con attenzione amante, tutto in
ugual modo è interpretazione desiderosa del quotidiano, allusione ad un viaggio tra le forme
archetipe e contemporanee della nostra cultura…Qui si delinea il tema più caro a del Giudice, il
rapporto fascinoso tra il tempo e il luogo operato dalla memoria, colto nell’attimo in cui l’uno
rappresenta il passato dell’altro, Ciò è dato dalla traccia e dall’ombra, dal segno impulsivo e
velocissimo e dal colore meditato.”
Ecco le tappe di Memorie di carta, importante progetto biennale 2008-2009 dell’artista, inserito
nella più pura tradizione pittorica veneziana del Settecento, che ha fortemente voluto per le sue
mostre dei luoghi espositivi unici per il loro décor e il loro potere evocativo : Gorizia (Biblioteca
Statale Isontina); Casarsa della Delizia (Pn) (Centro Studi Pier Paolo Pasolini); Roma (Biblioteca
Angelica); Udine (Chiesa di S. Antonio Abate); Mantova (Archivio di Stato, Sacrestia della S.S.
Trinità); Ivrea (Museo della Carale Accattino).
Mostra "Meorie di carta" di Paolo Del Giudice